Non ce ne vogliano i fan di Nessie, il ben più famoso ‘mostro’ del lago di Lochness, ma anche nel lago di Garda abbiamo il nostro mostro, che insieme alle tante creature mitologiche che popolano le acque e i boschi del Garda sono protagonisti di storie, leggende e avventure. Ti vogliamo raccontare 3 delle più curiose leggende locali.
Non resta che sedersi sulle rive del lago, lasciarsi incantare dai paesaggi e attendere, immaginando i popoli misteriosi che si nascondono alla vista dell’uomo.

Le leggende del lago di Garda: Bennie

Sembra una trovata pubblicitaria attira-turisti, ma qualcuno pare lo abbia visto. Non ha i secoli di fama di mostri più famosi, ma forse nasconde un pizzico di verità. La leggenda di Bennie, che prende il suo nome dall’antico nome del lago di Garda, Benaco, è molto recente e risale a soli 20 anni fa quando, nel 2001, alcuni sub avvistarono una creatura della lunghezza di circa 5 metri. Da allora si sono avvicendati almeno 15 avvistamenti più recenti.

Il più impressionante risale al 2013 quando mamma e figlio fermi lungo le rive orientali del Garda, vicino alla Baia delle Sirene, videro sbucare dall’acqua un enorme pesce dalle sembianze di serpente e dalla testa di balena, lungo ben quindici metri.

Il sospetto dell’esistenza di un innocuo e timoroso ‘mostro’ del lago di Garda non è però una novità. Pare che già nel XVI secolo a San Felice del Benaco, sulle sponde occidentali alla stessa altezza della Baia delle Sirene, i monaci dell’isola di Garda avessero visto un enorme essere

Le leggende del lago di Garda: i ‘Lusuri’ del Monte Baldo

Il Monte Baldo è un luogo magico per la sua particolare conformazione e il clima unico che permette la crescita di fiori rari in un vero e proprio giardino naturale. Forse per questo è anche il luogo in cui molte creature hanno deciso di prendere dimora. Le più conosciute sono delle piccole fate, i Lusuri, che si presentano all’uomo come entità luminose, sfere bianche, verdi, rosse, gialle o azzurre, che sfrecciano velocemente o ondeggiano placide nei boschi e sui prati, a seconda delle circostanze.
L’origine del loro nome resta un mistero, ma secondo la tradizione si tratta di entità magiche che il Concilio di Trento riunì e confinò sul Monte Baldo, dove mantennero dei fugaci contatti con le popolazioni locali, facendosi vedere solo da pochi eletti a cui portano ancora oggi fortuna e prosperità.

Le leggende del lago di Garda: le Sirene di Garda

Tra Garda e Torri del Benaco, a circa un’ora di auto da Riva del Garda lungo la meravigliosa strada della gardesana, c’è un’incantevole lingua di terra circondata di deliziose baie. È Punta San Vigilio che forma una più grande baia chiamata appunto Baia delle Sirene.
In questo piccolo golfo, tra i mulinelli formati dalle correnti, nuotano e giocano, si racconta, quelle creature metà donna e metà pesce dal canto ammaliante che tutti conosciamo come sirene.
A differenza delle più note sirene di Ulisse, la leggenda narra che un tempo le sirene del Garda offrirono una bevanda miracolosa, chiamata poi ‘liquore delle Sirene’, ad un gruppo di pescatori che trascorrevano esausti la notte lungo le rive del lago. Tale bevanda ridiede loro le forze per tornare alle loro famiglie in breve tempo.
I Liquori delle Sirene sono ancora oggi prodotti da Elisa Carta, raccoglitrice da generazioni, che ha ritrovato un’antica ricetta del nonno, basata sulla raccolta dei prodotti del lago: erbe, fiori, radici e frutta del territorio vengono singolarmente infusi in alcol, in base ai differenti tempi di macerazione e alle diverse gradazioni alcoliche di infusione, poi assemblati in un’unica cuvée.
Il Canto Amaro, l’ultima delle creazioni, è un liquore naturalmente amaro che, alle fragranze inebrianti dei limoni del Garda, abbina un piacevole sentore dolce di vaniglia e note di cardo e genziana.
Avrà davvero un effetto inebriante ed energizzante? Un test da fare assolutamente.

Abbiamo risvegliato la tua curiosità?

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    Riva del Garda – Italy